LICENZA DI TIRO A VOLO

Per te che hai deciso di avvicinarti al mondo delle armi e di praticare, quindi, una delle svariate discipline sportive disponibili, ho sviluppato un percorso ben preciso fatto di moduli, nozioni e notizie.

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Facciamo così…..prima di indicarti come presentare la domanda di rilascio, vediamo insieme cos’è questa specifica autorizzazione e cosa ci consenti di fare, poi , pian piano, approfondiremo insieme tutti gli aspetti normativi che certamente ti torneranno utili a vario titolo.

La licenza di porto d’arma lunga per il tiro a volo, può essere richiesta da chiunque sia in possesso di determinati requisiti previsti dalla normativa vigente e voglia dedicarsi alle attività ludico-sportive praticate con un arma sportiva (e non).

La nostra licenza ha, salvo casi specifici, una validità di sei anni, in questi anni potremo acquistare, detenere e custodire nonché trasportare la nostra arma dal luogo di detenzione al luogo dove avverrà l’attività sportiva (assicurandoci che detto luogo sia idoneo e autorizzato a tale attività).

Giusto sapere fin d’ora che, in assenza di una licenza di collezione, potrai detenere :

– 3 armi comuni da sparo;

– 12 armi sportive;

– 8 armi antiche;

– illimitate armi da caccia.

Per sapere se l’arma che hai intenzione di acquistare è comune o sportiva, oltre al fatto che chi te la vende è tenuto a specificare compiutamente l’anagrafica della stessa, puoi usare il servizio online del Banco Nazionale di Prova di Gardone V.T., è lì che tutte le armi prodotte in Italia (o in taluni casi importate) vengono provate  e classificate.

Per il rilascio di una licenza di porto d’arma lunga per il tiro a volo (TAV), è indispensabile presentare l’istanza seguendo questo preciso elenco che ti sto riportando qui di seguito:

“Ricorda sempre che muoversi nella maniera esatta fa la differenza per un rilascio in tempi brevi”

• Istanza al Questore, puoi presentarla di persona o in via telematica (con modalità che ne assicuri ricezione), va presentata in marca da bollo da 16 euro e, nel caso in cui tu dovessi risiedere in provincia, ti consiglio di farla pervenire per il tramite di Carabinieri di competenza nella tua zona;

• dichiarazione stato anagrafico ed art. 11 T.U.L.P.S., l’autocertificazione dove dichiarerai di non trovarti nelle condizioni ostative previste dalla legge, le generalità delle persone conviventi, e di non essere stato riconosciuto “obiettore di coscienza” ai sensi della legge n. 230 dell’8 luglio 1998;

• certificato comprovante l’idoneità al maneggio delle armi (la rilasciano le strutture diTiro a Segno Nazionale), oppure, se sei un appartenente alle Forza di Polizia o oppure alle Forze Armate e, per motivi di lavoro effettui servizio armato, è sufficiente una dichiarazione a firma del tuo Comandante il quale, appunto,attesti che di fatto presti servizio armato facendo sì che venga sottintesa la tua idoneità al maneggio ed uso delle armi. Per gli ex militari, in pensione o congedo da oltre 10anni,  l’attuale normativa impone il conseguimento dell’attestato di maneggio armi;

• certificato medico, comprovante l’idoneità psico-fisica, rilasciato da un medico legale dell’A.S.L. o da medici militari, della Polizia di Stato. Il certificato ha un costo di circa di 50 euro ai quali aggiungerai il costo di una seconda marca da bollo da 16 euro (N.B. questo certificato è propedeutico a quello anamnestico che ti verrà rilasciato dal tuo medico curante);

• ricevuta di un versamento di 1.27 euro sul conto corrente postale intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato della provincia di riferimento. Questo versamento si riferisce al mero costo del libretto e qui ti riporto l’elenco aggiornato delle varie province;

• una terza marca da bollo da 16 euro, questa andrà applicata sul libretto di TAV;

• n°2 fototessere uguali, una sarà autenticata ed una andrà sul tuo libretto TAV;

• fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità.

Sappi che la normativa vigente prevede che la Pubblica Amministrazione, per richieste di questa natura, abbia 90 gg.  per valutarla e cioè, entro questo termine saprai se potrai ritirare il tuo libretto di TAV oppure se riceverai un rigetto (avverso il quale hai facoltà di proporre ricorso qualora tu abbia delle motivazioni da addurre).

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