CLASSIFICAZIONE| cosa cambia con il Decreto 104/2018

Come ormai noto a tutti gli appassionati di armi, il Decreto Lgs 104/2018 ha fatto sì che venissero effettuate importanti modifiche per ciò che attiene la normativa vigente in materia di armi, specialmente per ciò che attiene la CLASSIFICAZIONE.

In realtà il Decreto, e lo specifichiamo solo per via delle varie illazioni che si ha avuto modo di leggere in queste settimane, non fa altro che recepire (in larga parte ma non del tutto) la Direttiva Comunitaria 853/2017 che a sua volta ambiva a migliorare la Direttiva 477/91.

Perché abbiamo preferito specificare che il Decreto 104/2018 non recepisce del tutto la Direttiva Comunitaria?

Per via della disinformazione.

Disinformazione che, in maniera virale, ha creato un clima di intolleranza nei confronti di chi sia le Direttive che il Decreto l’aveva non solo letto ma anche compreso nella terminologia e nella “ratio” della legge.

Ma entriamo nel tema di oggi e cioè della CLASSIFICAZIONE.

La Direttiva Comunitaria 477/91 prevedeva una suddivisione in 4 macro Categorie principali e cioè la:

  • “A” contenente le armi da fuoco proibite;
  • “B” le armi da fuoco soggette ad autorizzazione;
  • “C” le armi da fuoco soggette a dichiarazione;
  • “D” le altre armi da fuoco;

Quelle che la 477/91 definiva come “parti essenziali” ( a cui dedicheremo un articolo a parte), invece, venivano inserite nella categoria di riferimento in cui era stata classificata l’arma di riferimento.

Anche un neofita, senza neppure approfondire l’argomento, può notare come già nelle macro aree previste dalla Direttiva ci sia qualcosa di molto meno stringente rispetto la nostra normativa nazionale e cioè che in Italia anche le armi destinate alla categoria “C” non sono assolutamente soggette a dichiarazione ma, alla stregua delle altre, sono soggette ad autorizzazione.

La CLASSIFICAZIONE, non si limitava nemmeno nel ’91 ad una distinzione così grossolana, difatti per ogni macro categoria vi erano delle sottocategorie molto importanti e cioè:

  • A1”——dispositivi di lancio e ordigni per uso militare ad effetto esplosivo;
  • A2”——armi da fuoco automatiche;
  • A3”——armi da fuoco camuffate sotto forma di altro oggetto;
  • A4”——munizioni a pallottole perforanti, esplosive o incendiarie, proiettili per dette munizioni;
  • A5”——munizioni per pistole e rivoltelle dotate di proiettili ad espansione nonché tali proiettili,    salvo le munizioni destinate alle armi da caccia o da tiro al bersaglio per persone abilitate ad usare tali armi.
  • B1”——armi da fuoco corte semiautomatiche o a ripetizione;
  • B2”——armi da fuoco corte, a colpo singolo, a percussione centrale;
  • B3”——armi da fuoco corte, a colpo singolo, a percussione anulare, di lunghezza totale inferiore a 28cm;
  • B4”——armi da fuoco lunghe semiautomatiche a serbatoio e camera idonei a contenere più di 3 cartucce;
  • B5”——armi da fuoco semiautomatiche con serbatoio e camera contenenti al massimo 3 cartucce, il cui caricatore non sia fissato o per le quali non si garantisce che non possano essere trasformate, mediante strumenti manuali, in armi con serbatoio e camera idonei a contenere più di 3 cartucce;
  • B6”——arma da fuoco a ripetizione e semiautomatiche a canna liscia, la cui canna non superi i 60cm;
  • B7”——armi da fuoco lunghe a ripetizione e semiautomatiche somiglianti ad arma da fuoco automatica.
  • C1”——armi da fuoco lunghe a ripetizione diverse da quelle di cui al punto B6;
  • C2”——armi da fuoco lunghe a colpo singolo dotate di canna rigata;
  • C3”——armi da fuoco semiautomatiche diverse da quelle di cui alla categoria B4,B5,B6,B7;
  • C4”——armi da fuoco corte, a colpo singolo, a percussione anulare, di lunghezza totale superiore o uguale a 28cm.
  • D”——armi da fuoco lunghe a colpo singolo a canna liscia.

Questo “mare magnum” di categorie, specialmente in alcuni dei suoi punti, aveva creato qualche difficoltà sotto diversi punti di vista.

Innanzitutto la Direttiva NON è mai stata recepita in toto dai vari Stati Membri e questo si è tradotto in una difficoltà oggettiva nella gestione dei trasferimenti intracomunitari di alcune tipologie di armi, la Francia non rilasciava “accordo preventivo” su talune categorie, Inghilterra e Scozia non hanno mai predisposto l’emissione di tale accordo, secondo il Portogallo il concetto di parte d’arma era inesistente……insomma se già la macchina burocratica è complessa, certamente recepire in parte una Direttiva non aiuta.

Poi col tempo è balzata agli onori della cronaca la categoria “B7”, suo malgrado ovviamente, e con sofferenza per i suoi possessori quando nel 2015 la nota legge in materia di antiterrorismo une sancì l’esclusione dall’uso venatorio.

Non poche B7, infatti, erano le “entry level” di chi si avvicinava all’attività venatoria, data la praticità che in realtà la maggior parte di queste armi avevano sia nell’impiego per la caccia in battuta che nel tiro di precisione più tipico della caccia di selezione o della caccia di montagna, visti anche i calibri impiegati che spesso erano squisitamente venatori.

Ma tutto questo ormai è stato superato (?!) grazie alle modifiche richieste dalla successiva Direttiva Comunitaria 853/17 che, tra le varie, apporta alcune sostanziali modifiche alle categorie ed altre tutto sommato ininfluenti per la nostra legislazione.

Vediamo, quindi, cosa ha modificato distinguendo per categoria:

  • A6”—— (CAT. AGGIUNTA) armi da fuoco che sono state trasformate in armi semiautomatiche fatto salvo l’art.7,par.4 bis del Decreto 104/2018;
  • A7”——(CAT. AGGIUNTA) ciascuna delle  seguenti armi da fuoco semiautomatiche, a percussione centrale :
    • corte che consentono di sparare più di 21 colpi SENZA ricaricare, sia che il caricatore è parte dell’arma da fuoco sia che staccabile con capienza 20 colpi;
    • lunghe che consentono di sparare più di 11 colpi senza ricaricare, sia che il caricatore è parte dell’arma sia che staccabile con capienza 10 colpi;
  • A8”——(CAT.AGGIUNTA) armi da fuoco lunghe semiautomatiche, intendendosi quelle che all’origine nascono per essere utilizzate imbracciate, che possono essere ridotte ad una lunghezza inferiore a 60cm, senza perdere la funzionalità, tramite calcio pieghevole o telescopico, oppure se il calcio può essere rimosso senza ausilio di attrezzi;
  • A9”——(CAT. AGGIUNTA) qualsiasi arma da fuoco di categoria A che sia stata trasformata in arma per sparare colpi a salve, sostanza irritante  o altra sostanza  attiva oppure munizioni pirotecniche o trasformata in arma da saluto o acustica (ARMI DA GUERRA USO SCENICO).
  • B1”——armi da fuoco corte a ripetizione;
  • B4”——armi da fuoco lunghe semiautomatiche i cui caricatore e camera che possono insieme contenere più di 3 colpi nel caso di armi da fuoco a percussione anulare e più di 3 ma meno di 12 se a percussione centrale;
  • B5”——armi da fuoco corte semiautomatiche diverse da quelle di cui alla cat. A7 lett.a;
  • B6”——armi da fuoco lunghe semiautomatiche di cui alla cat. A7 lett.b con caricatore e camera contenenti insieme al max 3 colpi, il cui caricatore non è fissato o per le quali non si garantisce che non possano essere trasformate, con attrezzi comuni, in arma con caricatore e camera che possano contenere insieme più di 3 colpi;
  • B7”—— armi da fuoco a ripetizione e semiautomatiche a canna liscia, la cui canna non supera i 60cm;
  • B8”——qualsiasi arma da fuoco in categoria B che sia stata trasformata in arma per sparare colpi a salve, sostanza irritante, altra sostanza attiva oppure munizioni pirotecniche o trasformata in arma da saluto o acustica;
  • B9”——arma da fuoco per uso civili semiautomatica somigliante alle armi da fuoco automatiche diverse da quelle in cat. A6, A7, A8 (IN SOSTANZA LE EX B7)
  • C1”——armi da fuoco lunghe a ripetizione diverse da quelle di cui al punto B7;
  • C3”——armi da fuoco semiautomatiche diverse da quelle di cui alla categoria A e B;
  • C4”——armi da fuoco corte, a colpo singolo, a percussione anulare, di lunghezza totale superiore o uguale a 28cm.
  • C5”——qualsiasi arma da fuoco in categoria B che sia stata trasformata in arma per sparare colpi a salve, sostanza irritante, altra sostanza attiva oppure munizioni pirotecniche o trasformata in arma da saluto o acustica;
  • qualsiasi arma da fuoco in categoria B che sia stata trasformata in arma per sparare colpi a salve, sostanza irritante, altra sostanza attiva oppure munizioni pirotecniche o trasformata in arma da saluto o acustica;
  • .”C6”——armi da fuoco rientranti nelle categorie A e B o nella presente categoria che sono state disattivate conformemente al regolamento di esecuzione  (UE) 2015/2403
  • C7”—— armi da fuoco lunghe a colpo singolo a canna liscia immesse sul mercato dal 14 settembre 2018 a seguire (EX categoria D che è stata soppressa)

Come si può facilmente notare, questa nuova rimodulazione della categorie europee non è così semplice da gestire poiché mette in condizione i possessori di determinate categorie (A6-7-8) di dover rivedere la propria posizione in virtù del differente procedimento autorizzatorio attuale.

Inoltre, e anche questo non è un dettaglio di poco conto, il Banco Nazionale di Prova dovrà rivedere in alcuni casi la CLASSIFICAZIONE ed aggiornare anche la sezione consultabile del proprio sito in maniera da consentire gli utenti di verificare la condizione della propria arma.

P.S. Ovviamente il divieto di attività venatoria delle vecchie B7 adesso si è evoluto seguendo la CLASSIFICAZIONE dell’arma in tuo possesso 🙂

Nei prossimi articoli vedremo quali sono le modalità attuative per poter detenere alcune tra le armi della categoria proibita ed entro quanto tempo adeguarsi.

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