Decreto 104/2018 | Approfondimenti art.4

L’articolo 4 del Decreto 104/2018 è di facile approfondimento poiché modifica, con il suo comma  unico, la legge 323/1969

Ma di che “parla” la legge 323/69? E quali interessanti modifiche vengono sancite dall’art.4 Decreto 104/2018?

Vediamolo insieme iniziando dalla legge che verrà modificata.

La legge 323/69 è la “madre” della licenza più in voga in questo periodo storico, infatti è quella che decreta la nascita di quella licenza che volgarmente tutti noi chiamiamo TAV.  

“Per l’esercizio dello sport del tiro a volo e’ in facoltà del questore, ferma restando l’osservanza delle disposizioni contenute nel testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, rilasciare a chi ne faccia richiesta, qualora sia sprovvisto di licenza di porto d’armi lunghe da fuoco concessa ad altro titolo, apposita licenza che autorizza il porto delle armi lunghe da fuoco dal domicilio dell’interessato al campo di tiro e viceversa. Per il rilascio di detta licenza non si applicano le disposizioni di cui alla legge 2 agosto 1967, n. 799. La licenza ha la durata di 6 anni dal giorno del rilascio e può essere revocata dal questore a norma delle leggi di pubblica sicurezza. “

Trattasi di una legge costituita da un unico semplice articolo, è praticamente tutta sù nel virgolettato, che sostanzialmente oltre a sancire la nascita della licenza per TAV, indica, molto brevemente, alcune caratteristiche della stessa come, ad esempio, requisiti, ente preposto al rilascio e durata.

Ecco, proprio sulla durata interviene l’art.4 Decreto 104/2018 andando a ridurne di un anno la validità che quindi passa da sei anni a cinque (dal giorno del rilascio).

Questa riduzione, che da qualcuno è stata additata come una manovra utile affinché le licenze producessero più introiti per lo Stato (data la maggiore frequenza di rinnovo), in realtà ha un solo fine che è quello di uniformare la validità delle licenze italiane alla maggior parte di quelle europee.

Oltretutto adesso non ci sarà più alcun equivoco con le scadenze per i titolari di Carta Europea! Difatti quest’ultima ha sempre avuto una validità quinquennale a dispetto della licenza (caccia o TAV) che scadeva un anno dopo a parità di rilascio.

E’ evidente che il Decreto 104/2018 nel perseguire l’obbiettivo della semplificazione e della sburocratizzazione, ha dato spazio anche a dei miglioramenti nell’ottica della “verifica e controllo” dei detentori di armi che quindi, per effetto di queste modifiche, subiranno i consueti controlli con una cadenza maggiore rispetto al passato con buona pace di chi si ostina, ignorantemente, a dire che in Italia puoi acquistare un’arma con una semplice PEC.

A scanso di equivoci, meglio chiarire che anche la validità della licenza per attività venatoria ha subìto lo stesso trattamento di riduzione, solo che di questo ne parleremo quando approfondiremo l’art.6 Decreto 104/2018.

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