Direttiva 477/91| Piattaforma I.M.I.

I.M.I

La ormai nota Direttiva Comunitaria 477/91 è stata oggetto di varie modifiche in forza alla successiva Direttiva 853/2017.

Tra le modifiche di natura, è passata quasi inosservata quella riguardante le migliorie nello scambio di informazioni tra Stati Membri che sarebbe poi passata dal canale cartaceo (o informatico a mezzo PEC), ad uno scambio supportato da un sistema elettronico condiviso.

Lo scambio di informazioni era comunque menzionato dalla Direttiva 477/91

Ogni Stato Membro trasmette tutte le informazioni di cui dispone, in materia di trasferimenti definitivi di armi da fuoco, allo Stato Membro verso il cui territorio viene effettuato il trasferimento

, ma per ciò che ci riguarda più da vicino, la disciplina inerente i trasferimenti intracomunitari veniva (leggermente) chiarita dal Decreto lgs 527/92

Ma veniamo alla parte interessante…….

Il Regolamento delegato (UE) 2019/686 della Commissione del 16 gennaio 2019 stabilisce le modalità dettagliate per lo scambio di cui ci stiamo occupando e, con la circolare ministeriale 557/PAS/U/009442/10900(27)9 del 04 luglio 2019 scopriamo che è stata individuata la piattaforma di interscambio.

La piattaforma, denominata “I.M.I.” acronimo di Internal Market Information è in realtà già esistente poiché istituita dal Regolamento (UE) n°1024/2012 del Parlamento Europeo relativo alla

cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno e che abroga la decisione 2008/49/CE della Commissione

Si tratta di una sorta di portale multilingue online, accessibile al sito pubblico http://ec.europa.eu/imi-net , che permette, a utenti accreditati, consultazione e alimentazione dei dati di interesse per ciò che attiene la movimentazione intracomunitaria di armi.

Il Regolamento 686/2019, la cui attuazione è prevista dal 3 settembre 2019, stabilisce che le informazioni che gli Stati membri ricevono in virtù delle procedure inerenti i trasferimenti intracomunitari,

sono comunicate, al più tardi al momento del trasferimento, allo Stato membro di destinazione e, se necessario, al più tardi al momento del trasferimento agli Stati membri di transito

non più via mail o fax ma mediante la piattaforma I.M.I.

Allo stato attuale ancora non è stato sancito quali saranno le informazioni che verranno inserite nel portale, ma di questo se ne sta occupando l’Ufficio Nazionale per lo Scambio di Informazioni (U.N.S.I.) costituito in attuazione all’art.6 comma 3 del Decreto 527/92.

è importante per me ricevere un tuo feedback

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