ARMI BIANCHE|Definizione e limiti

Cosa sono le armi bianche? E’ possibile detenerle? E’ possibile importarle? Proviamo a dare una risposta a questi quesiti.

Partiamo dal concetto di arma. Per definizione un’arma è uno strumento in grado di consentire all’uomo di aumentare la propria capacità naturale di offesa ed è “propria” quando riferibile ad uno strumento che nasce con il preciso scopo e di arrecare offesa.

Tutti gli oggetti o gli utensili realizzati per scopi diversi ma che all’occorrenza possono essere utilizzati dall’uomo per ferire costituiscono armi “improprie”. E’ evidente, quindi, che non basta sia dotato di punta e lama per potersi definire arma propria ma bisogna ricondurlo alla sua specifica destinazione d’uso (esempio coltello da cucina).

armi proprie, richiedono l’energia dell’uomo (baionette, pugnali e stiletti), la destinazione naturale è l’offesa della persona, non è prevista una specifica licenza di porto che, quindi, risulta sempre vietato. Il porto fuori dalla propria abitazione o delle appartenenze di essa è sanzionato ai sensi dell’art. 699, co. 2, C.P.

armi improprie, strumenti da punta e taglio atti ad offendere (coltelli da cucina, da lavoro e professionali, da caccia e da pesca, artigianali, sportivi, artistici, da collezione, da sopravvivenza, a lama fissa o pieghevole) il porto può avvenire esclusivamente per giustificato motivo. Se il porto risulta essere immotivato, avvenendo in circostanze tali da indicare che presumibilmente è finalizzato a recare offesa alla persona, è prevista la sanzione ai sensi dell’art. 4, co. 3, della legge 18 aprile 1975, n. 110.

armi scure

CURIOSITA’ Vengono definite “bianche”, continuando a tramandarsi un termine arcaico utilizzato per sottolineare il passaggio epocale dalle lame di pietra, rame, bronzo e ferro (tutte di coloro scuro), a quelle molto più efficienti in acciaio, che in confronto apparivano, appunto, di colore bianco.

Veniamo ora all’IMPORTAZIONE.
Per le armi comuni le pratiche relative all’importazione è competente la Questura mentre per quelle da guerra la Prefettura.
Quando l’importazione non viene esercitata a fini imprenditoriali, ma è un privato cittadino che intende introdurre sul territorio dello Stato un’arma posseduta all’estero o comunque proveniente dall’estero, la licenza è rilasciata dal Questore della provincia di residenza ma solo fino a tre armi nel corso dell’anno solare. Ulteriori quantitativi andranno autorizzati dal Prefetto.
Essendo vietata l’introduzione in Italia di armi per le quali la legge non consente il porto ( esempio quelle proprie non da sparo quali spade, baionette, bombolette spray, sfollagente) la risposta al quesito di cui sopra è presto data.

L’eccezione che conferma la regola la si trova nella fattispecie in cui l’importazione è finalizzata a comprovate ragioni di studio o se richiesta da titolare di licenza di collezione di armi antiche, artistiche o rare, ed è finalizzata all’acquisizione di pezzi particolari da inserire in tale collezione.

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2 Comments

  1. Riccardo Gancitano says:

    Buongiorno,
    Nel caso io volessi acquistare dall’estero una riproduzione di arma fantasy, come mi devo muovere?

    1. Associazione Armando says:

      Buongiorno,difficile rispondere alla Sua domanda in assenza di ulteriori informazioni. Dipende quasi totalmente dalloggetto in questione, dalle sue caratteristiche si potrà evincere se stiamo parlando di simulacri, di giocattoli, di repliche….

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