DIVIETO DETENZIONE ARMI| Cos’è e cosa comporta

Pur essendo il Questore a rilasciare larga parte delle licenze di P.S. in materia di armi, il Prefetto ha la facoltà di vietare la detenzione di armi, munizioni e materie esplodenti regolarmente denunciate, alle persone ritenute capaci di abusarne (art.39 TULPS).

Il provvedimento in questione si chiama Divieto Detenzione Armi ed ha, concettualmente, natura cautelare permettendo al destinatario di intervenire nel procedimento a suo carico soprattutto in ragione della legge 241/90 (Legge che regolamenta il procedimento amministrativo e consente la partecipazione del cittadino).

Nella peggiore delle ipotesi, e cioè in caso di emissione di un divieto detenzione armi, questo ha natura atemporale, non avendo una scadenza, si può chiedere revoca quando si ritiene siano venuti meno i presupposti che lo hanno reso necessario.

La sua sussistenza costituisce, ovviamente, un motivo ostativo alla concessione di qualunque autorizzazione in materia di armi.

Quando viene adottato?In caso di segnalazione dagli organi di polizia, dal cui contenuto possa desumersi la possibilità di abuso delle armi. Un caso pratico potrebbe essere quello del detentore di armi al quale, accertato lo stato di tossicomania, vengono ritirate la armi in via cautelare e l’organo di polizia operante effettua la segnalazione alla Prefettura per la proposta di emissione del divieto detenzione armi.

Il provvedimento, qualora si ritenga condivisibile la proposta e venga emesso, viene trasmesso all’organo di polizia competente per la notifica personale all’interessato che, se lo ritiene, può intervenire nel procedimento con una memoria difensiva ed eventuale documentazione. 
Trascorso il termine entro il quale può essere proposto ricorso, se l’interessato non è intervenuto nel procedimento si adotta il provvedimento definitivo; invece, se l’interessato interviene nel procedimento, viene effettuata apposita valutazione all’esito della quale il provvedimento interinale e cautelare può essere revocato, qualora si rilevino insussistenti i presupposti che ne avevano determinato l’adozione, oppure può essere confermato con l’adozione di un provvedimento definitivo.

Il Prefetto nell’emettere il divieto di detenzione armi concede 150gg al destinatario affinché si adoperi per l’alienazione delle armi a lui ritirate. In questo lasso di tempo il proprietario delle armi può agevolmente trovare persona a cui cedere le armi che, diversamente verrebbero consegnate al Cerimant competente per la distruzione.

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