ARMI DI LIBERA VENDITA|Cosa sono e come si acquistano

Nel panorama generale delle armi possiamo trovare più tipologie di queste che, pur essendo conservando la definizione di “arma”, non necessitano di un porto d’arma per poter essere acquistate.

La normativa vigente ne disciplina l’acquisto, la detenzione ed il porto a seconda del loro uso finale e pertanto bisogna aver ben chiaro quali sono i limiti entro i quali agire in piena libertà.

Cosa si intende, quindi, per armi di libera vendita? Vediamo insieme gli insiemi e collochiamoli giuridicamente.

  • STRUMENTI DA SEGNALAZIONE ACUSTICA;
  • ARMI A MODESTA CAPACITA’ OFFENSIVA;
  • PISTOLE LANCIARAZZI (NON TUTTE);
  • ARMI DISATTIVATE.

STRUMENTI DA SEGNALAZIONE ACUSTICA:

Più note con la denominazione di “armi a salve” o “scacciacani”, sono sostanzialmente delle repliche di armi che, costruite per lo più in lega di alluminio, si prestano a riprodurne il ciclo funzionale con l’utilizzo di apposito munizionamento (a salve ovviamente).

La canna, ci dice l’art.5 della legge 110/75, è ostruita e deve essere occlusa da un tappo rosso. E’ il Ministero dell’Interno ad approvare il modello che viene provato dal Banco Nazionale di Prova il quale certifica la conformità emettendo un decreto di conformità. Le armi a salve vengono punzonate del “numero di conformità” che non va confuso con il numero di matricola (non previsto). Pur essendo di libera vendita e detenzione, il loro porto è consentito, ma un eventuale uso potrebbe costituire reato (se per quel reato è prevista l’aggravante costituita dall’uso di armi). Ci sono “scuole di pensiero” che ritengono insussistente l’obbligo del tappo rosso per gli strumenti da segnalazione acustica ma questa interpretazione non trova riscontro nella circolare Ministero dell’Interno 559 del 1996 n°31.

ARMI A MODESTA CAPACITA’ OFFENSIVA:

Per armi a modesta capacità offensiva si intendono sia quelle ad aria compressa che sono in grado si espellere pallini erogando energia cinetica non superiore ai 7,5 Joule che le repliche di armi ad avancarica monocolpo.

Sono entrambe acquistabili semplicemente con la dimostrazione del requisito della maggiore età e non sono soggette a denuncia di detenzione.

Le armi ad aria compressa sono anch’esse provate al B.N.P. il quale ne attesta (o meno) la modesta capacità offensiva. Da prestare attenzione nel caso di acquisto all’estero poiché in diversi Stati, anche aderenti alla Comunità Europea, la soglia di tolleranza è superiore ai 7,5 Joule di riferimento affinché un’arma possa continuare a non considerarsi arma comune.

Per quanto riguarda le repliche di armi avancarica monocolpo i requisiti per l’acquisto restano gli stessi e cioè la maggiore età e l’acquisto in armeria. La condizione di “replica” è certificata dal produttore.

PISTOLE LANCIARAZZI:

Come accennato in epigrafe, non tutte le pistole lanciarazzi sono di libera vendita, anzi possiamo affermare che quasi tutte sono armi comuni da sparo. Fanno eccezione i modelli destinati alla segnalazione nautica per i quali è consentito l’acquisto mediante esibizione di un documento che attesti il possesso di un natante.

ARMI DISATTIVATE:

A condizione che l’arma sia corredata di un documento attestante l’opera di disattivazione effettuata in conformità della circolare sulla disattivazione delle armi (la trovi in fondo all’articolo).

Tale certificazione viene emessa in duplice copia di cui una seguirà sempre l’arma disattivata e l’altra verrà consegnata all’Autorità di P.S. presso la quale era stata precedentemente denunciata e che provvederà alla cancellazione in banca dati.

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