DIFESA PERSONALE

Non conosco le ragioni che ti hanno portato a valutare l’idea di richiedere un porto d’armi per la difesa personale, non è mia intenzione incentivarti e motivarti a farlo ma tantomeno spingerti a desistere!

Sono qui semplicemente per darti le indicazioni di base affinché tu possa decidere se presentare l’istanza per il rilascio del porto d’arma per difesa personale o meno.

Attualmente, per poter richiedere al Prefetto l’autorizzazione di cui in argomento, è indispensabile avere una ragione valida e motivata che provi la necessità di dover uscire dalla propria abitazione armati.

Sappi, però, che se le tue motivazioni sono “passeggere” o comunque non dettate da una realtà lavorativa, in Italia il cosiddetto pacchetto sicurezza ha degli standard superiori alla media, con forze di Polizia all’altezza dei compiti cui sono chiamate a rispondere.

La nostra licenza ha validità annuale  ed il rinnovo viene fatto su un libretto che verrà sostituito dopo 4 rinnovi (4+1) ed in questi anni potremo acquistare, detenere e custodire nonché portare con noi (ovviamente) l’arma corta.

Giusto sapere fin d’ora che, in assenza di una licenza di collezione, potrai detenere :

– 3 armi comuni da sparo;

– 12 armi sportive;

– 8 armi antiche;

– illimitate armi da caccia.

Per sapere se l’arma che hai intenzione di acquistare è comune o sportiva, oltre al fatto che chi te la vende è tenuto a specificare compiutamente l’anagrafica della stessa, puoi usare il servizio online del Banco Nazionale di Prova di Gardone V.T., è lì che tutte le armi prodotte in Italia (o in taluni casi importate) vengono provate  e classificate.

Andiamo per step e mi raccomando non trascurarne nessuno:

• Istanza al Prefetto, puoi presentarla di persona o in via telematica, va presentata in marca da bollo da 16 euro e, nel caso in cui tu dovessi risiedere in provincia, ti consiglio di farla pervenire per il tramite di Carabinieri di competenza nella tua zona;

• dichiarazione stato anagrafico ed art. 11 T.U.L.P.S., l’autocertificazione dove dichiarerai di non trovarti nelle condizioni ostative previste dalla legge,le generalità delle persone conviventi, e di non essere stato riconosciuto “obiettore di coscienza” ai sensi della legge n. 230 dell’8 luglio 1998;

• certificato comprovante l’idoneità al maneggio delle armi (la rilasciano le strutture di Tiro a Segno Nazionale), oppure, per gli appartenenti alle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate (a patto che effettuino servizi armati), è sufficiente una dichiarazione, a firma del tuo Comandante, attestante la sottintesa idoneità al maneggio ed uso delle armi come conseguenza del servizio abitualmente svolto. Per gli ex miltari, in pensione o congedo da oltre 10 anni,  l’attuale normativa impone la certificazione al maneggio;

• certificato medico, comprovante l’idoneità psico-fisica, rilasciato da un medico legale dell’A.S.L. ,militare o della Polizia di Stato. Il certificato, che non è richiesto per militari e poliziotti in servizio, ha un costo di circa di 50 euro ai quali aggiungerai il costo di una seconda marca da bollo da 16 euro (N.B. questo certificato è propedeutico a quello anamnestico che ti verrà rilasciato dal tuo medico curante);

• ricevuta di un versamento di 1.27 euro (1,14 se trattasi di GPG) sul conto corrente postale intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato della provincia di riferimento. Questo versamento si riferisce al mero costo del libretto e qui ti riporto l’elenco aggiornato delle varie province;

• ricevuta di versamento di 115 euro (a meno che tu non possa fruire dell’esenzione) intestato all’Agenzia delle Entrate Tasse Concessioni Governative;

• dichiarazione DETTAGLIATA attestante la necessità di armarsi;

• una terza marca da bollo da 16 euro, questa andrà applicata sul libretto;

• n°2 fototessere uguali, una sarà autenticata ed una andrà sul tuo libretto;

• fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità.

Il Prefetto, che ha 120 gg di tempo per valutare il tuo stato di necessità, dovrà appunto tenere in considerazioni vari fattori che spaziano dalla necessità di armarsi per motivi di lavoro (GPG….gioiellieri….quelle attività che direttamente o indirettamente portano il richiedente a dover maneggiare contanti e valori in considerevoli quantità) oppure, ad esempio a seguito di minacce ricevute.